giovedì 22 settembre 2016

GLI UOMINI PREFERISCONO LE BIONDE?!?

Le immagini raccontano più delle parole. E allora ho guardato con attenzione, con molta attenzione, le foto del fertility day. E' la prima volta che scrivo fertility day ... da una strana sensazione ... 

Torniamo alla foto. Sopra ci sono i buoni. Sotto i cattivi. Sopra i buoni, presumo due coppie, sono al mare. Dunque ... stare al mare in coppia va bene. Al mare in coppia fa fertility day (tre righe e l'ho riscritto ... comincio a preoccuparmi). Altro elemento determinante: il capello chiaro. Biondo è meglio. Ma questo sono anni che lo sappiamo: gli uomini preferiscono le bionde! Ce ne facciamo una ragione. E poi bisogna sorridere. Essere allegri, divertiti, scanzonati. Con i capelli perfetti, al mare, con la camicia un pò sbottonata, la magliettina leggera, ridenti e divertiti. Insomma a sembrare i nipoti di Briatore fa fertility day!

Se invece stai a casa, con gli amici o peggio con i compagni ... i compagni?!?!? Alla parola compagni le vecchie sezioni del PCI hanno avuto un momento di risveglio. Ma è durato poco. Poi hanno ripreso ad ascoltare un discorso di Renzi.
Torniamo ai cattivi ragazzi. Se stai a casa con gli amici non fai fertility day (ormai mi sto intossicando). I cattivi ragazzi non ridono, non c'hanno i capelli perfetti, le camicie ammiccanti. La ragazza fuma, uno ha i capelli per aria, uno è triste, uno addirittura è nero! E' chiaro che stanno a casa perchè non c'hanno un soldo! Insomma a sembrare i figli di un disoccupato/cassa integrato, non fa fertility day (sono entrata nel tunnel)

Io non ho capito bene questa storia del "facciamo pochi bambini", ma un mondo tutto biondo mi inquieta ...



lunedì 19 settembre 2016

VIP O NON VIP? THIS IS THE QUESTION

... non ho resistito. Lo ammetto. Sono caduta in tentazione e sono andata a sbirciare. 
Grande Fratello Vip. Voglio proprio sapere chi sono questi vip?!?! 
Inizio a leggere l'elenco. 
Costantino Vitagliano. Costantino Vitagliano?!?! ... cerco su Google. E' diventato famoso, e anche un bel pò, per aver partecipato al reality Uomini e Donne. 
Continuo a leggere l'elenco. 
Andrea Damante ...???? Ripeto il nome nell'attesa che mi si accenda una lampadina. Buio totale. Cedo. Google Help! ... 3 secondi ed eccolo! Ex tronista a Uomini e Donne. Anche lui.
Prossimo nome: Bosco Cobos. Neanche provo a sforzarmi. Ormai la pagina per la ricerca Google è già pronta. Bosco: deve la sua notorietà in quanto ospite in studio durante la trasmissione/reality L'isola dei famosi.
Non vado avanti a leggere gli altri nomi. E' troppo umiliante. La mia cultura televisiva è al di sotto dell'insufficienza. Penso a qualche giustificazione plausibile, come a scuola. Il cane mi ha mangiato i compiti ... ma capisco da sola che non regge. Non è realistico. Anzi non è reality.

Ammettiamolo però. Questa è vera tv ambientalista a basso impatto e nel pieno rispetto del riciclo.
Personaggi famosi per aver partecipato a reality show. E che una volta diventati famosi per un reality o ospiti di un reality, fanno un altro reality show in quanto famosi. 
Ciclo e riciclo televisivo. 

A ottobre il nostro nuovo spettacolo: Rifiuti. L'ho scritto questa estate. E si parla anche di tv. 


sabato 17 settembre 2016

MAI LEGGERE UN DIARIO NASCOSTO

Mi piace come ascolta. Mi piace come guarda chi racconta. E mi piace quando è lei a raccontare qualcosa.

Le sue storie però le devi ascoltare con attenzione. E se ti piacciono, non devi dimenticarle. Perché lei, le sue storie, non le scrive.

Nessuna riga per i sassi e l’erba di quel luogo dove è cresciuta. Nessuna riga su quella libreria da aprire in periferia o sulle corse in bicicletta. Nessuna pagina per raccontare quel misto di coraggio e stupore che impasta la sua vita.


Le sue storie sono solo per chi in quel momento vuole ascoltare.
Una volta scrivevo, mi racconta. Poi un giorno, a mia insaputa, qualcuno ha letto le mie pagine. Una persona per me importante, ha aperto il mio quaderno e ha letto quello che ha voluto.

C’è ancora rabbia, mentre lo racconta. Forse le sembra ancora impossibile. Segni di china neri sulla copertina di un quaderno che non scrive più.

Ascolto ancora più attenta le sue storie. Mi piace come racconta. Corro con la sua bicicletta, mi arrampico su quei sassi, ascolto la stessa musica e sogno la stessa libreria. Storie impastate di coraggio e stupore.

La storia di Francesca mi ha convinto ancora di più. Nel mio laboratorio di narrazione Pop si condivide solo quello che si desidera. Si scrive, si sperimenta e si mette in comune solo quello che in quel momento desideriamo. Ognuno con i suoi tempi. Ognuno con la propria modalità.
Di ogni storia che mi viene raccontata, penso che sia stata inventata. Non chiedo mai se è autobiografica. Ognuno libero di essere come vuole, immaginare di essere chi vuole, esprimersi come ritiene giusto.
Espressione creativa libera.

venerdì 16 settembre 2016

"forse l'unico lavoro oggi possibile è l'autobiografia come progetto di vita"

 Mostra al Maxxi. Fra i tanti lavori, la mostra dedicata al gruppo Superstudio
su una delle pareti, la scritta: "forse l'unico lavoro oggi possibile è l'autobiografia come progetto di vita"
Il lavoro del laboratorio di Narrazione Pop sembra dialogare perfettamente con questa frase.
Autobiografia contemporanea. E mi scatto un selfie ... ok, un mezzo selfie.
Ritratti. Autoritratti. Selfie
:)

9 OTTOBRE:. ARTE CONDIVISA. TEMA DELL'INCONTRO: RICOMINCIAMO!

9 OTTOBRE ore 11
una domenica mattina da raccontare


TEMA DELL'INCONTRO: RICOMINCIAMO
primo giorno di ...
c'è sempre un primo giorno! primo giorno di scuola, di lavoro, di libertà, di convivenza, di amicizia ...
e tu quale primo giorno ci racconti?

NARRAZIONE E ARTE CONDIVISA
scrittura, fotografia, artevisiva, musica
e tu come vuoi raccontare?

PUOI PARTECIPARE COME PUBBLICO O COME NARRATORE

come pubblico: appuntati data e indirizzo, noi ti aspettiamo
come narratore: scegli il linguaggio che preferisci e guarda le modalità di partecipazione.
SCRITTURA puoi partecipare con un tuo testo o con un brano tratto da un libro-massimo di 2000 caratteri spazi inclusi- e noi lo leggeremo sul palco o, se vorrai, potrai leggerlo tu
PITTURA, SCULTURA, FOTOGRAFIA puoi inviare max 2 immagini dei tuoi lavori (formato jpeg) FORMATO LEGGERO risoluzione 74 px
VIDEO puoi invare il LINK ad un video (formato mp4) durata max 4 minuti
MUSICA puoi partecipare live o inviandoci il LINK video di una tua esibizione durata max 4 minuti
* NON INVIATE VIDEO MA I LINK AI VIDEO
* NON INVIATE FOTO FORMATO PESANTE NON LI APRIAMO
il materiale video inviato sarà proiettato su grande schermo sarà letto e proiettato solo il materiale inviato di chi è presente in sala
IL MATERIALE DEVE ESSERE INVIATO A artekreativi@gmail.com

contributo per i soci arci: 5 euro

martedì 13 settembre 2016

E' UNA QUESTIONE DI OCCHIALI

Bastano due occhialetti di cartoncino e plastica per vedere un’altra realtà, per stare in un’altra realtà. E non hai dubbio. Perché chi è vicino a te fa “ohhh!” proprio quando lo fai tu. Esclama “bello!” proprio quando lo pensi tu. E allora è vero. È reale.

I tre giorni di arte luci e proiezioni in 3d, a Roma, sono stati anche quest’anno, particolari.

Con gli occhialetti per il 3d, potevi “vedere” ciò che in realtà era solo luce.

Cambiare la realtà. Cambiare modo di guardare. Cambiare la percezione di ciò che mi circonda. Cambiare prospettiva. Cambiare occhiali.

È tutta questione di occhiali, in fondo. Scegli quello sbagliato e ti sembrano normali i discorsi intrisi di razzismo, omofobia e violenza. Ne scegli un altro e ti puoi ritrovare a ritenere vere le dissertazioni per le quali se non consumiamo di più l’economia si ferma. Non hai soldi? Fai i debiti, ma spendi! Altri occhiali e ti ritrovi seduto a ripetere: non c’è futuro, che vuoi fare ormai, è inutile sono tutti uguali.

Sono miope, e un bel po’. Di occhiali me ne intendo. Non si tratta di solo di diottrie. Ma di visione.

E per questo che anche quest’anno gli occhialetti per la visione in 3d rimarranno sullo scaffale della mia scrivania. Miope è vero … ma in 3d. Perché c’è sempre un’altra realtà da guardare, immaginare, condividere.







lunedì 12 settembre 2016

BANCHI DI SCUOLA

I banchi e la cattedra disposti a cerchio. L’ora di scuola inizia così.
Poi i banchi diventano isole, per i lavori di gruppo. Colori, fogli, parole, numeri. Si pensa, si scrive, si legge. Ma sempre alla fine, si riforma il cerchio.
Ci si saluta così in questa classe, seduti in cerchio.

Insegnante e bambini. Ogni giorno qualcosa da imparare, qualcosa da insegnare, qualcosa da condividere.

Ogni giorno. E non conta l’età. L’importante è iniziare bene. Senza pregiudizi. Senza preconcetti. Iniziare con la mente aperta. Perché ogni giorno abbiamo qualcosa da imparare.

La classe con i banchi messi in cerchio era quella di mia madre. Io ci andavo solo ogni tanto. Non sono mai stata alunna di mia madre … almeno non in classe! Mi sedevo con gli altri bambini che dopo il primo impatto si scordavano che ero la “figlia della maestra”. 

Stavo nel cerchio e tanto bastava. 
E mia madre, dopo un po’ mi scordavo che era mia madre, stava nel cerchio e tanto bastava. 
L’importante era quello stavamo facendo insieme.

Ogni giorno c’è qualcosa da imparare. L’importante è iniziare bene. 
E ogni giorno si può ricominciare. 


sabato 10 settembre 2016

MONOLOCALE ON THE ROAD

I cassonetti lungo la strada sono finalmente puliti. Li guardo e cerco di fissarmi l’immagine nella memoria … non si sa mai quanto dura :) … e infatti … Eccolo. Un signore con una bustona pesante. Arriva ai cassonetti e poggia per terra.
“Scusi … ma hanno appena pulito!”
Il signore mi guarda con gli occhi innocenti.
“Ma queste sono cose utilissime! Tre cuscini da letto, quasi nuovi. E un televisore!”

“Ma il televisore si porta in discarica!” replico
“Guardi che stasera, qualcuno se lo sarà già portato via. E poi le prometto … domani mattina passo. Se non se lo sono preso, lo butto nel cassonetto!”
Ho provato a replicare qualcosa, a spiegare della discarica, ma niente. Il signore con gli occhi innocenti, mi rassicurava.
Sono andata via sconfitta.
Il giorno dopo, per curiosità, sono andata a vedere. Il televisore era ancora lì, insieme ai 3 cuscini … ora però si era aggiunto anche un materasso. La sera, c’era: il televisore, i 3 cuscini, il materasso e una poltrona.
Monolocali on the road

mercoledì 7 settembre 2016

NARRAZIONE POP - lezioni prova

LABORATORIO DI NARRAZIONE POP
un anno tutto da raccontare
scrittura, narrazione e creatività
un percorso adatto a chiunque voglia trovare un luogo e un tempo giusto per la propria voglia sperimentare, esprimersi, condividere
lasciando libera fantasia e creatività
lasciando a casa i "non sono capace", "cosa lo faccio a fare", "a chi può interessare ascoltare le mie storie"


il laboratorio si svolgerà in due sedi:

* lunedì dalle 21 alle 22,30 presso la libreria Il Mattone (centocelle)
LEZIONE PROVA lunedì 26 settembre
*martedì dalle 19 alle 21 presso il circolo arci arcobaleno (garbatella)
LEZIONE PROVA martedì 27 settembre


per la lezione prova è obbligatoria la prenotazione
per info e prenotazioni: artekreativi@gmail.com


lunedì 5 settembre 2016

LA MIA VENDEMMIA

Il sole e l'estate fanno spuntare idee e progetti. Prendo appunti. Scrivo. Immagino. Ipotizzo. Progetto. Sul desktop, tante cartelle sparse. 

La prima cosa è il titolo.
Lo so che sembra assurdo, ma non riesco a concentrarmi sulla scrittura se non ho stabilito il titolo.
Poi magari lo cambio (succede molto raramente). Ma senza titolo non inizio.

Ecco. Sul mio desktop tante cartelle con titoli e a volte -per esagerare- pure i sottotitoli.
Sopra al portatile, un patchwork di post it colorati. Altre idee, altri appunti, altri progetti.

... e adesso inizia il lavoro di riordino.
Alcune idee diventeranno testi. Altre idee rimarranno stese ancora un pò sul filo: progetti da fare.
Altre infine andranno nella scatola idee: per loro tempo di realizzazione più lungo ;)

Settembre: la mia vendemmia di idee.

martedì 30 agosto 2016

LABORATORIO DI NARRAZIONE POP

E a ottobre! ... si riparte! 
Ripartiamo con ... un anno da raccontare :)

LABORATORIO DI NARRAZIONE POP

La scrittura cambia si trasforma si modifica vive la contemporaneità, modella e plasma il quotidiano
Considero la scrittura un’esperienza travolgente, affascinante, energizzante.
La scrittura, se si vuole, mette in moto tutte le nostre possibilità espressive.
Non si possono tracciare divisioni, confini, limiti.
Si scrive con la penna (o il computer) certo, ma le parole attraversano il corpo, la mente, i sentimenti.
Tutto è coinvolto, tutto è in sintonia.

La scrittura ci fa sentire le parole sulle dita che cercano le lettere sulla tastiera
ma le parole passano anche attraverso la nostra immaginazione, la nostra rabbia, la nostra commozione.

Le parole che scriviamo muovono il nostro corpo, al ritmo del sentimento.
Ci fanno vibrare di paura, dolcezza, nostalgia.
La nostra vista interiore scorre immagini e colori alla ricerca della parola giusta, dell’aggettivo più adatto.
Quasi mimiamo l’azione per trovare  il verbo più calzante.

Come si fa allora a dividere la scrittura, dal colore, dalla musica, dal teatro, dal cinema, dal movimento?
Per questo nei miei laboratori la contaminazione dei linguaggi è fondamentale. Trovare la propria narrazione, il proprio stile, sperimentando la scrittura in modo creativo.
Scrivere e narrare, utilizzando anche forme espressive diverse
dal teatro alla pittura gestuale, dalla foto alla musica, dalla lettura a voce alta alla scrittura di gruppo.

LABORATORIO DI NARRAZIONE POP
Quest’anno partiamo da noi, oggi!
Prendiamo spunto dalla nostra quotidianità fatta di post, messaggi, social. Tutti “luoghi” dove narriamo, raccontiamo, condividiamo schegge di storia e scrittura.
Partiamo da qui per sperimentare un itinerario che va
dai selfie all'autoritratto nell'arte,
dalle petizioni on line al teatro sociale,
dagli album di foto di viaggio ai non luoghi contemporanei

Durante il laboratorio realizzeremo
Autoritratti ispirati a installazioni contemporanee
Un fotoromanzo tutto da raccontare
Ci lasceremo ispirare dalle grandi utopie del passato
Leggeremo i poeti di strada metropolitani
Tracceremo confini per nuovi atlanti

Per la costruzione di questo laboratorio mi sono avvalsa di svariati consulenti, fra questi:
Munari, Duchamp, Augè, Gaber, Bennato, Velazquez, Betty Edwards, Warhol, Boal, De Gregori, David Bowie, Sherman, Pennac, Debord, Ida Magli ed altri ancora.


Grazie alle persone che mi hanno regalato storie personali, suggestioni e indicazioni su alcune tematiche specifiche:
Alessio Zambardi (libri e lettori)
Fulvio Grubissich (teatro politico)
Eleonora Antuzzi (cinema)
Sandro Rosi (fumetti)
Helga Dentale (pregrafismo)
Laura Funari (musica classica e no)

il laboratorio si svolgerà in due sedi distinte:
il lunedì dalle 21 alle 22,30 presso la libreria il mattone
il martedì dalle 19 alle 21 presso il circolo arci arcobaleno

lunedì 29 agosto 2016

nuotando


Ancora voglia di sole, nuotate silenziose e cicale da ascoltare. 
Ancora voglia di stelle estive, profumo di menta e lumache che scivolano lente. E poi ancora cocomero rosso e more che tingono le mani, acqua fresca sul viso e risate a bassa voce in giardino la notte.

Tempo per pensare, immaginare, preparare e ricominciare!
Spettacoli, mostre, laboratori ... nuovi percorsi, nuove storie, nuova energia.





lunedì 1 agosto 2016

SOCRATE CAMMINA LENTO

E' un tempo. Lento.
E' un movimento. Un'andatura. Uno spazio.

Nel mio giardino, la sera mentre innaffio menta e lavanda, parlo di filosofia e tempo, di sogni e stelle.

Ci vuole spazio e tempo per pensare.
Spazio e tempo lento per fare filosofia.

Ci vuole un movimento fatto di adagio e pazienza per parlare di stelle.
Soprattutto in un giardino.

Io e Socrate. Filosofia della lumaca.

 

lunedì 25 luglio 2016

NAPOLEONE ... UHMMM ...

Napoleone ... uhmmm ... lo ammetto, non mi è mai piaciuto. 
Troppo borioso, troppo esagerato, con quella mano infilata nella giacca ... e poi tutte quelle storie di zii, fratelli, sorelle ... peggio di Beautiful!
Ma per un'antipatia da liceale si può rinunciare a visitare un luogo?!? 

E' domenica mattina e noi siamo pronti per le nostre escursioni romane. 
Scorriamo l'elenco degli 8 musei gratis del comune di Roma e ci accorgiamo che ... ce ne mancano diversi da visitare! 

E allora oggi tocca al museo napoleonico!
Si trova proprio alle spalle di Piazza Navona. Ci mischiamo fra turisti italiani e stranieri. Una bella sensazione. Anche noi un pò romani e un pò turisti.

Una bella passeggiata e arriviamo.
Appena entrati ... eravamo già contenti! Una custode, sorridente e gentile, ci accoglie, ci spiega e ci fornisce pieghevoli e indicazioni per il museo e per la mostra sui micromosaici.
Quindi una ragazza del servizio civile ci accompagna e spiega la storia di Carlotta, con dettagli e particolari.
Continuiamo poi la visita da soli. Visitiamo le sale. Curiosiamo fra teche e mobiletti, divani e poltrone.

Arriviamo alla mostra sui micromosaici. Abbiamo una domanda. Ed ecco che un'altra ragazza del servizio civile ci spiega con competenza e gentilezza.

Usciamo dal museo così ... felici! Napoleone questa volta ha vinto. Un bel luogo. Pulito, arioso, accogliente. Se non fosse per i velluti rossi, la N che troneggia, i ritratti sparsi qua e là ... non sembra nemmeno di stare a casa di Bonaparte!

Una domenica mattina davvero speciale. 
Grazie ai custodi del museo e a Lavinia e Michela del servizio civile. 

MESSAGGI SUBLIMINALI

... strani effetti ... Stamattina in tv pubblicizzano il programma della serata ...
Messaggio subliminale?!?! ...
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